martedì 28 marzo 2017

Operazione Cuore Coloris Primavera: tante soddisfazioni!



Cartoline dalla serra, silenziosa e triste senza di voi. 
Tanti messaggi e foto che vi riportano nei miei pensieri.
C'è chi ha già mirabilmente confezionato una scatola: bellissima idea, Patrizia!
Chi ha improvvisato un coloratissimo cuore: super Monica!
Chi ha deciso di apportare personali modifiche trasformando le rose in lilla: mitica Elena!
Chi attende istruzioni per il confezionamento: un bacio, Cristina, Adriana e Gabriella, per avermi inviato le foto!


Il protagonista indiscusso di oggi è il ferro da stiro.

Ahimè! Sento le orecchie ronzare! Non mi avete perdonato da allora!

E' giusto che sappiate che non sono malata di stiro. 
Sul serio.
Alfredo è sempre al top della hit list dei bambini con il grembiulino più stropicciato dell'asilo. Quando per sbaglio lo stiro, la maestra stupita mi chiede se va tutto bene.
Ad Anita ho comprato esclusivamente vestiti di plastica che non devono essere stirati.
Mario... Beh! 
Mario è Mario. Anche i suoi capelli sono stropicciati. Fa stile.
Il marito ha poco da fiatare. Ne avrebbe, comunque, perchè le maniche hanno la riga e insomma quel chè di stropicciaticcio traspare. Ma ha poco da fiatare, dicevo.

Però coi ricami proprio proprio proprio proprio non ce la faccio.
E prima di avviare qualsiasi cucitura per il confezionamento... Devo stirarli.
Stirate il vostro cuore.
Non una stiratina qualunque.
Stiratelo sul serio e, non contente, stiratelo di nuovo.
Dal rovescio, su un cuscino morbido (altrimenti addio per sempre roselline!), spruzzandolo con acqua e poi passandolo e ripassandolo a vapore, stiracchiando con la punta là dove la stoffa si è un po' distorta, ripassandolo a secco per asciugarlo bene.

Solo a quel punto (sicure sia ben stirato?!), giratelo sul rovescio e disegnate proprio sul rovescio la sagoma esterna del cuore, ad una distanza per voi gradevole. Quelli suggeriti hanno questa linea a circa 3 cm dal profilo del cuore ricamato. La linea disegnata sul rovescio è utile come guida per la cucitura. Potrete appoggiare la sagoma ricamata e quella del rovescio, dritto contro dritto, e cucire tutt'intorno lasciando un'apertura in prossimità della punta del cuore, oppure fare come ho fatto io...

Preparate il retro tagliando due metà del cuore, provviste di un margine di cucitura e cucendole in modo da lasciare un’apertura centrale di circa 8-10 cm.
Sovrapponete il retro al ricamo, dritto contro dritto, e appuntate il nastro per appenderlo, in modo che sia adagiato sul dritto del ricamo. Cucite tutto il profilo esterno del cuore con un punto molto fitto (1,5 della macchina da cucire) e tagliate i margini a circa 2-3 mm dalla cucitura. Intagliate anche la punta e il seno del cuore.
Rovesciate poi il lavoro attraverso l’apertura posteriore. 
Imbottite il cuore con dell’ovatta e sottopuntate l’apertura posteriore.
Per la decorazione, potreste ripiegare più volte un nastro di pizzo e... Chi più ne ha più ne metta!!


Se avete realizzato altri oggetti... inviatemi le foto! Sarà davvero un piacere per tutti!
Grazie, grazie, grazie!!
Elisabetta





martedì 21 marzo 2017

Operazione Cuore Coloris Primavera: è Primavera!


Con l'eccitazione e la nostalgia della conclusione, palpabili nell'aria di questa splendida giornata di Primavera, ci incontriamo ancora una volta nella calda serra e a tutte pare di conoscersi da una vita.
Abbiamo spalancato le porte per annusare questa brezza nuova.
Un papà, capo scout, si è improvvisato leader indiscusso e tutti i bambini si sono seduti a terra, in cerchio, gesticolando e cantando a squarciagola. 
Ad ogni strillo acuto, famigliole di passeri si danno a gran fuga dalle chiome, urlando il loro disappunto.
Sarà dura, oggi, parlare oltre questo trambusto.
Ma abbiamo in fondo pochi punti da mettere: per il resto sarà un gran bel rimirare la soddisfazione di aver finito.
Ci diamo subito alle rose, avviando due fili di DMC 224, il mitico rosa antico che tutte hanno nella scatola. 
Ricordo a tutte di sfoderare un ago da cucito n°7 o dintorni, senza cruna allargata. Arrotoleremo il filo sul corpo dell'ago e poi pretenderemo che la cruna scorra in tale rotolino: più sottile sarà la cruna, meglio sarà per tutte.


Io lavoro il punto vapore in verticale e, rispetto a dove esce il filo, mi sposto verso il basso e risalgo verso il filo stesso, posizionandomi al centro del cerchietto su cui andrà ricamata la rosa. Prendo circa 4 mm di stoffa e arrotolo pressappoco 6-7 avvolgimenti. 
Tiro il filo bene bene verso l'alto, assicurandomi che non si siano creati intoppi o avvolgimenti irrequieti...


... E poi giù di nuovo verso il basso a compattare bene il salsicciotto e a chiudere il punto riportandomi sul rovescio.


Al centro della rosa posiziono due di questi punti, con le estremità combacianti. 
E poi mi do una certa mia regola: esco a metà del punto appena fatto e inizio ad aggiungere punti più lunghi intorno al centro, mantenendo sempre lo stesso senso di marcia.


Nel concreto... 
Ricamo i due punti centrali di 6-7 avvolgimenti per circa 4 mm di stoffa. Esco a metà di uno dei due e, puntando dalla parte opposta della rosa, avvolgo ora 14-16 avvolgimenti. Ancora poi uscirò a metà di tale punto e, in senso antiorario (o antiorario) andrò a posizionare altri due punti simili.


Se voglio le rose laterali più piccole, ridurrò i giri.


Prendo poi il colore più chiaro (DMC 948) e aggiungo giri esterni. 
Avendo un centro più grosso da gestire, aumenterò ulteriormente gli avvolgimenti, fino a circa 18-20, in una quantità necessaria a costruire la dimensione della rosa. 
Getto anche un bocciolo, con due punti convergenti, uguali a quelli del centro della rosa.



Al DMC 3011 l'onore di mettere la parola fine
Con una catenella aperta acchiappo il bocciolo e lo porto verso la rosa. 
Poi ricamo, come abbiamo fatto per il glicine, le foglie.


Strilli di giubilo ogni dove.
Matassine, metri, aghi, spilli lanciati in aria per festeggiare... Anche qualche paio di forbici vedo sferzare l'aere: una vera calamità naturale!
Scappiamo tutte sotto i tavoli per ripararci.
Lacrime di sollievo, di gioia, di dolore (aghi, spilli e forbici prima o poi dovevano ricadere).

Poi la bimbetta di turno che urla... E la maglina?!

Cala improvviso il silenzio.

Me lo aspettavo...
... E bieco il sorrisetto appare sotto i baffi.

Faccio entrare Anita a passo lento e drammatico...


L'avevo già finito per stamattina.
Ero terrorizzata all'idea di improvvisare e di fare una pessima figuraccia! 
Avevo lavorato tutta la notte!
Applicato dei cristallini al centro delle rose, fermati con una perlina in capo...


... Ricamato i giri esterni delle rose con punti vapore semplici e punti vapore festonati, che altro non sono (le magliaie capiranno al volo), che punti vapori in cui si sostituiscano gli avvolgimenti con i punti di avvio delle maglie...


... Aggiunte le stesse foglie verdi...


... Gettato il tutto sotto una doccia refrigerante per far sciogliere il foglio adesivo...


Et voilà!
Custom by me non mi ha deluso! Come una canzone che non ti molla, governa i miei pensieri, inducendomi a nuove prove... 
Vi farò sapere!

Ora però non vi saluto.
Sarebbe troppo commovente.
Abbiamo deciso di darci un'altra chance (anche perchè dobbiamo pur sempre cucire il cuoricione). Inviatemi le vostre foto e/o i vostri commenti! 
Tireremo le somme sull'utilità di questa nostra avventura, per capire se ne è valsa la pena e se... 
Vale la pena di affrontarne altre!
Io di sicuro mi sono divertita un sacco...
Grazie infinite a chi ha commentato, scritto via mail, supportato con carinissimi messaggi. 
E a chi silenziosamente ha seguito i miei continui deliri!
A presto!

giovedì 16 marzo 2017

Operazione Cuore Coloris Primavera: quinta puntata


Ho fatto un po' di conti, calendario alla mano.
Abbiamo sostenuto un ritmo incalzante di incontri e nuovamente oggi vi ho radunate tutte qui, perchè martedì prossimo è già Primavera e per allora avremo le rose da far sbocciare su lavori pronti.
Non posso accettare cuori paralizzati nel gelido autunno, che credono presuntuosi di poter far arrivare la Primavera a comando. 
Oggi non è giornata.
Per questo vi ho ammutolite tutte, non appena avete messo piede nella serra. Mi sono portata una bacchetta per impaurirvi e vi minaccio seria e impettita.
Peccato che Mario mi faccia il verso mentre vi parlo e voi tutte ridiate!
Non cederò. 
Non riuscirete a farmi scoppiare. 
Alfredo e la combriccola provano con le boccacce al di là dei vetri: i più piccoli li leccano con decisione. 
Disgustoso.
Ho platealmente ordinato ad Anita & Co. di sedersi a fare i compiti, per dimostrare la mia impeccabile autorità: ridono come pazze.
Sono senza speranza.
La veneziane, come avevano promesso alle colleghe genovesi, hanno pure portato i fuselli e sento i ticchettii provenire da sotto i tavoli, accompagnati dal sommesso confrontare le varianti.
Srotolo il mio Coloris 4505 e provo con un secco ed imperioso... Chi c'è, c'è!


Rifiuto il vasetto di miele di acacia spudoratamente offertomi dalle abruzzesi perchè io mi addolcisca un po' e taglio gugliate all'impazzata, purchè tutte si mettano leste all'opera.
Vedo che tante sono già partite a ricamare i lineari con il punto erba e dico Ok, va bene lo stesso. Però io in questo caso preferisco usare il punto indietro, così da terminare lo stelo pronta con l'ago sul dritto per il punto margherita in cima al ramo. 
Riesco a dirlo con gentilezza, perchè la mantovana ha sciolto quattro cucchiani di miele nella mia tazza, di soppiatto, mentre io parlavo sorseggiando la tisana.


Il punto indietro è facile. Lavoro da destra verso sinistra ed esco sul dritto un po' più avanti rispetto all'inizio della linea. Poi torno indietro ed esco ancora più in avanti. Tiro bene ad ogni passaggio.


Come si nota nella foto, al termine dell'ultimo punto sono pronta per avviare i punti margherita e ricamare questo gruppo di fronde che avoca il glicine, pur non avendone esattamente la forma. 
Trovo splendido questo filato, perchè ha una sua cupa sobrietà che conquista. 
Se vi siete perse i punti margherita, potrete ritrovarli nel precedente post.


Con il mulinè DMC 746, sempre a due capi, suggerisco, ora melliflua, di ricamare dei bei nodini in corrispondenza dei punti svolazzanti oltre il glicine. 
Se doveste avere una stoffa particolarmente trasparente... Ahimè! Dovrete fermare ciascun nodino sul rovescio. Io farei un paio di punti serrati sotto il nodino e poi, di soppiatto (come la mantovana), annoderei i due capi sul rovescio un paio di volte. 
Si. 
Trasgredendo a secolari tradizioni e rischiando dolorose punizioni corporali.
Ve lo avevo detto che oggi non era giornata.

Però... 
Decisa a togliervi da quel languore che ad un certo punto inizia, quando un lavoro non arriva presto al termine e l'impazienza incalza, mi sono portata da casa delle cose inviatemi per posta dalla DMC, per testarle un po' con voi. 
Per correttezza avviso che questa parte di post può essere considerata una pubblicità (in quanto rispondo all'invito di testare un prodotto), ma non mento dicendo che sto improvvisando e che non ho davvero idea di che cosa ne salterà fuori... Soprattutto visto il mio umore di oggi!


Avevo condiviso su Fb il prodotto un paio di mesi fa, perchè avevo trovato interessante la possibilità di accedere facilmente al ricamo su tessuti cedevoli, come la maglina.
In ciascuno di quei quattro pacchettini che si intravedono in foto sta un foglio Custom by me: in due misure di quadretto per punto croce, già disegnato, oppure bianco. Sono tutti fogli adesivi, progettati come guida e supporto per il ricamo, per quei tessuti un po' ostili che si fanno fatica a ricamare. Ricordo che in fiera mi fu raccontato come ricamare sulle maglie con della carta velina stropicciata. Il principio deve essere un po' lo stesso: avere un supporto croccante da tenere in mano.
Dunque mi sono decisa a testare il foglio bianco, ricamando il gruppo glicine su un coprispalle bianco in fine maglina. 


Per prima cosa ho ricalcato il disegno sul foglio. L'aspetto è di un tessuto-non-tessuto, incollato su un foglio di plastica. Nonostante lo spessore complessivo, sono riuscita a ricalcare il disegno senza lavagna luminosa. Ho evidenziato in rosso l'asse verticale, per allinearlo con il dritto filo della maglina.


L'adesivo è riposizionabile, quindi nessuna imprecazione.
Avete notato che non ho stirato la maglina?!
Ve lo avevo detto che non era giornata.


Ho ricamato il glicine... Ok. Si tiene bene.
Forse avrei dovuto essere meno taccagna e tagliare un cm di carta in più.


Ho aggiunto delle minuscole perline al posto dei nodini, con sottilissimo filo bianco...

Quelle perline che ho appoggiato sul coperchio della mia scatola.
Le perline... LE PERLINEEE! 
Alfredo, entrato con la ciurma a seminare il panico, brandendo rami come spade, è inciampato sui lacci slacciati rossi, ha colpito con il gomito il tavolo, ha fatto cadere il telaio della brasiliana sul coperchio della scatola e... Nell'etere tutta la mia luccicante scorta di minuscole perline rotolano e saettano verso l'alto e ora ricadono lente... Le vedo, una ad una, al rallentatore... Schiantarsi sull'impiantito ruvido. 
Nessun essere di questo mondo potrebbe recuperarle tutte.
Sale la rabbia e vedo di striscio il ghigno della mantovana che ruota di soppiatto il coperchio del vasetto di miele...
Ve lo avevo detto che oggi non era giornata.
A martedì.